
Certo non voglio fare qui una dissertazione filosofica sull'argomento, ma soltanto condividere con coloro a cui interessa come io sto riuscendo da alcuni anni in un'impresa che consideravo impossibile: conciliare un'attività lavorativa d'ufficio con la mia passione per il trading intraday sull'azionario.
Il mio metodo, abbastanza collaudato, è il seguente:
1. nessuno dei miei colleghi (nè tantomeno i miei capi) sa ovviamente che sono un trader
2 utilizzo solo trading systems costruti e collaudati da me e quando mi viene forte il deisiderio di fare un'operazione discrezionale... prima mi dò una martellata sulle ginocchia
3 seguo pochi titoli alla volta (sempre gli stessi e selezionati in passato); normalmente opero su barre a 15min
4. uso stop non troppo stretti
5. faccio orecchie da mercante se sul lavoro i miei capi mi prospettano "nuove sfide" o nuovi incarichi "challenging"
6. .... nè tantomeno me la prendo se promuovono qualcun altro al mio posto
ed infine ...
7. ....te verde cinese! ... Già, durante i meetings di lavoro bevo visibilmente litri di te verde cinese (notoriamente diuretico): un innocuo stratagemma che mi consente di allontanarmi con una scusa plausibile qualora vi fossero momenti cruciali in cui manovrare la mia posizione .
Attenzione!!!
Ha delle controindicazioni ed è difficilissimo peraltro trovare la perfetta sincronia con i mercati.